Detto, fatto! Ciro Venosa porta in Liguria artisti di spicco

“Missione compiuta”, dopo le promesse i fatti. Il direttore artistico di ExpoDanza Idfc, Ciro Venosa, coreografo e danzatore internazionale, per l’edizione appena conclusa a Varazze, fedele al suo modo di lavorare, ha offerto un livello altissimo di danza: eccezionale il parterre di docenti incaricati a dar lezione, allievi ballerini talentuosi, ospiti importanti ed una giuria composta da grandi nomi. Ci corre l’obbligo ricordarla la giuria esaminatrice del festival, impegnata a valutare interpretazione, tecnica e coreografia delle varie esibizioni: Béla Foldi, Joseph Tmim, Alice Valentin, Carla Perotti, Amalia Salzano, Lorella Formica, Jodi Goodman, Gisella Zilembo, Giuseppe Bonanno, Michela Carbone, Massimo Perugini, Anna Amelio, Luciano Firi, Chiara Borghini, Antonio Desiderio, Camillo Di Pompo, Vincenzo Macario, Irma Di Paola, Mirko Giordano, Marco De Magnis, Alessandro Pitzalis. Chiaro, quindi, come l’affermazione “ci corre l’obbligo” non sia a caso perché è fondamentale comprendere l’importanza di manifestazioni votate principalmente alla divulgazione della vera finalità dell’Arte, perciò la stessa è giusto venga rappresentata dal talento. Di conseguenza per decretare i migliori il compito deve essere affidato a chi ha davvero le competenze per farlo. Ad ExpoDanza, infatti, sono stati assegnati premi di valore, tra questi borse di studio per proseguire la formazione in centri ed eventi di qualità, consentendo inoltre ai ragazzi vincitori la possibilità di mettersi in mostra da più parti e ad alcuni di loro anche opportunità professionali; il premio Miglior Talento è andato a Gioele Cosentino in “Non domandare”; premio Miglior Coreografia sez. Danza a “Manifesto” di Alessandra Schirippa e per la sez. UrbanStreet a Pandemonium Crew, Brenda De Palo; premio ExpoDanza 2019 a Studio DYV Top. Ricordiamo che il concorso dell’ultima giornata è stato presentato da Erica Gigli. Durante questa edizione poi abbiamo assistito ad un contest dedicato alle compagnie emergenti, la cui apertura è avvenuta con la coreografia “Mai amata” firmata da R. Cianti. Ad aggiudicarsi la vittoria del concorso in questione, la performance “Via da qui” dell’Atelier della Danza di Novara. Sabato sera, invece, appuntamento col Gala ExpoDanza 2019; serata ricca di significati, espressi ed interpretati attraverso il linguaggio del corpo dei protagonisti susseguitisi in scena: splendida Alice Valentin alla prima internazionale in “Io sono la voce” omaggiando Maria Callas – Coreo. Ciro Venosa; IO – Interprete Chiara Borghini – denuncia alla violenza di genere – profondo messaggio – Coreo. Ciro Venosa; incisivi gli artisti di Massimo Perugini, mettendo in risalto il potere di andare oltre, spingere oltre il limite la propria mente; molto espressivi i ballerini della Gds BallettodiGenova. Il gala si è diviso in due parti: prima di passare al secondo tempo, l’organizzazione ha presentato l’intervento “L’arte rompe il silenzio contro la violenza sulle donne” a cura di Francesca Buffa, psicopedagogista e criminologa, la quale s’è soffermata non solo sulla violenza di genere ed i femminicidi ma pure sugli aspetti del bullismo. Nella seconda parte “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna”, rivisitazione dell’opera di Bizet. Interpreti: Anna Amelio, Livia Di Donato, Chiara Borghini, Nikita Moscato, Vincenzo Vitaglione, Ciro Venosa con la partecipazione degli allievi Gds Contemporaryproject. Coreografie Ciro Venosa, regia Franco Fabio Moleti. L’opera è stata presentata in stile contemporaneo in cui passione e psiche hanno avuto ruoli rilevanti.

La Liguria pronta a danzare

La Liguria ritorna sotto i riflettori degli amanti della danza. Dal 22 al 24 marzo 2019, all’auditorium Palasport di Varazze, si consumerà la quinta edizione di ExpoDanza International Dance Festival Competition, per la direzione tecnica artistica di Ciro Venosa, affermato coreografo e danzatore, già direttore e coreografo della Gds BallettodiGenova, nonché fondatore del Centro di Alta Formazione Professionale Gds DanceCompanyItalia. Kermesse attesissima, in virtù delle novità riguardanti più fronti: dalla categoria “solista man” alla serata di gala con coreografie impreziosite dal tocco personale degli ideatori, alla consegna di ben tre Premi alla Carriera ad autorevoli personaggi quali Carla Perotti (international dancer and teacher – Fondazione Teatro Nuovo Torino – Italia), Joseph Tmim (international dancer and teacher – choreographer Tolada Dance Company/Batsheva Dance Company – Tel Aviv – Israel) e Béla Foldi (art director Budapest Dance Theater – teacher moderndance – Budapest – Ungheria). «Saranno premiati per tutto quello che hanno dato e continuano a donare alla danza – dice il direttore artistico Ciro Venosa – e non solo per un discorso legato strettamente alla formazione, ma altresì per come valorizzano, nel mondo, questa nobile arte». In palio inoltre premi destinati agli allievi ballerini partecipanti, intesi come somme in denaro, prestigiose borse di studio internazionali e riconoscimenti nel Miglior Talento, oltre che nella Migliore Coreografia. ExpoDanza si svolgerà in tre giornate caratterizzate da venticinque masterclass, stage, audizioni, laboratori per under 14 ed over 14 negli stili di danza classica, modern, contemporaneo, musical jazz, hip hop, breakdance e tip tap. Gli ospiti attesi formeranno un cast eccezionale; l’organizzazione, a tal proposito, è stata particolarmente attenta nell’individuarli, così a Varazze vedremo, oltre ai già citati Carla Perotti, Joseph Tmim e Béla Foldi, anche: Alice Valentin, Lorella Formica, Massimo Perugini, Camillo Di Pompo, Jodi Goodman, Amalia Salzano, Antonio Desiderio, Gisella Zilembo, Vincenzo Macario, Michela Carbone, Antonella Castagnino, Giuseppe Bonanno, Luciano Firi, Chiara Borghini, Anna Amelio, Marco De Magnis, Mirko Giordano, Alessandro Pitzalis, Irma Di Paola, b-boy Gatsu, b-boy Smile, b-boy Cillo, Laura Barbera, Vincenzo Vitaglione, Livia Di Donato, Giovanni Ragone, Carolina Traverso. Si evince quindi quanto ampio spazio verrà dato alla formazione e se c’è ancora qualcuno che non si è iscritto ma intende farlo, ne ha la possibilità perché il termine ultimo delle iscrizioni scade il prossimo 19 marzo. Per maggiori informazioni consultare il sito www.expodanzaitalia.com. Ad ExpoDanza poi non mancheranno momenti di spettacolo con grandi professionisti, difatti tra gli appuntamenti previsti pure un gala che si preannuncia suggestivo: alle ore 21 di sabato 23 una serata di danza improntata sulla profonda conoscenza dell’individuo, le molteplici sfaccettature della vita, del cuore e della mente.

Il programma: Prima internazionale di Alice Valentin, principal dancer Karma Dance Project, Parigi

Io sono la voce – omaggio a Maria Callas – chore Ciro Venosa

Inoltre la denuncia contro la violenza psicofisica su donne e uomini

Io – interprete Chiara Borghini, principal dancer Gds BallettodiGenovaItaly e Ciro Venosa

Gds BallettodiGenova: rivisitazione del capolavoro di Bizet, opera moderna Carmen & Carmen, due anime, una sola donna – Coreografie Ciro Venosa – Regia FF Moleti

Stealm – performing dancer/MAS MusicArtShow/Scdp ContemporaryProject

Brain – Andare oltre, spingere oltre il limite la propria mente – Coreografie/Regia Massimo Perugini

Human – Gds ContemporaryProject – performing junior dancer – Coreografie/Regia Ciro Venosa.

Novità ad ExpoDanza 2019

Nuovo sì ma con l’impronta della continuazione. Ad ExpoDanza Idfc edizione 2019 (la quinta, ndr) prosegue il discorso strettamente legato alla danza, accompagnato tuttavia dall’obiettivo di offrire, oltre alla qualità indiscussa, allettanti novità finalizzate ad un progressivo miglioramento sia dell’evento che dei partecipanti stessi. La prossima avventura avrà luogo dal 22 al 24 marzo, sempre nell’incantevole Varazze, cittadina ligure caratterizzata dalle affascinanti vedute sul mare, che per l’occasione sarà invasa da molteplici rappresentanti della danza internazionale. L’art director, Ciro Venosa, maestro e coreografo di spicco, ha infatti scelto ospiti di altissimo livello provenienti da accademie, teatri e da altre realtà di settore insistenti su territori non solo italiani, bensì sull’intero palcoscenico europeo, i quali daranno vita ad un programma ricco, nonché pieno di grandi sorprese. Alcune anticipazioni ve le facciamo: “solista man” ed un concorso indirizzato esclusivamente alle Compagnie emergenti. Diversi dunque i riconoscimenti da assegnare, oltre ovviamente a montepremi in denaro, fino a borse di studio per consentire agli allievi ballerini di perfezionare il percorso didattico alla corte dei tanti professionisti presenti in tutto il panorama artistico. Ad occuparsi delle selezioni, giurie d’eccezione formate da esperti dell’ambiente tersicoreo: Alice Valentin, Lorella Formica, Carla Perotti, Giuseppe Bonanno, Antonio Desiderio, Gisella Zilembo, Camillo Di Pompo, Michela Carbone, Vincenzo Macario (per il settore classico); Béla Földi, Jodi Goodman, Amalia Salzano, Vincenzo Macario, Luciano Firi, Anna Amelio, Massimo Perugini, Chiara Borghini (modern jazz); Joseph Tmim,  Alice Valentin, Massimo Perugini, Béla Földi, Luciano Firi, Lorella Formica, Gisella Zilembo, Antonio Desiderio, Giuseppe Bonanno (contemporaneo), i quali eleggeranno inoltre: Premio miglior talento, Premio miglior coreografia e Premio ExpoDanza 2019. Per quanto riguarda invece la novità “solista man”, il direttore artistico Ciro Venosa conferma che trattasi di assoli maschi in tutte le categorie, ovvero: Baby – Children – Junior – Teen – Senior di ogni disciplina. Gli interessati a partecipare ad ExpoDanza 2019, kermesse patrocinata ancora una volta dalla Regione Liguria, possono procedere con le iscrizioni fino al 19 marzo prossimo, pertanto collegandosi al sito www.expodanzaitalia.com è possibile ricevere tutte le informazioni.

L’alta formazione da Ciro Venosa

Sognare è importante, ma per chi vuol far carriera, ai sogni è fondamentale abbinarci un’eccellente preparazione. Assodato ciò, bisogna scegliere luoghi di insegnamento in cui beneficiare del meglio. Nel caso di aspiranti ballerini, intenzionati ad intraprendere il percorso professionale, in Liguria possono trovare un ottimo punto di riferimento, la Gds Dancecompanyitalia BallettodiGenova diretta magistralmente dal maestro Ciro Venosa, performer e coreografo internazionale. Il professionista per la sua creatura artistica ha avuto, fin da quando l’ha fondata, l’ambizione di farla diventare una vera e propria guida per i diversi talenti presenti in ogni dove. Tant’è vero che ha materializzato anche una realtà distaccata in quel di Napoli, pertanto la Gds Dancecompanyitalia con sede a Genova e quindi succursale nella città partenopea è, e sarà un centro internazionale di riferimento finalizzato alla formazione di giovani danzatori, che verranno seguiti nella loro crescita artistica e certamente pure in quella professionale. Sia a Genova che a Napoli, Ciro Venosa ha dato poi vita ad un progetto formativo di alta formazione, GdsContemporaryProject, di cui cura personalmente la direzione. In tal caso gli studenti affrontano un triennio di istruzione, mediante lezioni tenute da maestri che sono la storia nell’ambiente della danza. Non a caso, infatti, gli allievi stanno conquistando enormi successi e riconoscimenti in eventi, stage e concorsi internazionali, quali: Expression Danza in Fiera (Firenze), Köln International Competition (Germania), Fini Dance Festival a Villapiana (Calabria), Deha Ballet Competition (Pavia), Your Dance Sestriere Gisella Zilembo Eventi Mab ed ultima gratificazione a Tirana (Albania): Tirana Dance Festival/Fini Dance. Ma non è tutto. Anche importanti borse di studio sono state conferite ai gioiellini di GdsContemporaryProject da realizzare in centri, accademie e summer course Torino, Milano, Roma, Siena, New York, Tirana, China, Germany: Centro Mas di Milano, Teatro Carcano di Milano, Ateneo della Danza di Siena, Teatro Nuovo di Torino BDT, International Italian Word (New York), Tirana Dance Festival (Tirana), College Tanzstudio Robert Maytas Germany, Royal Grand Prix Beijing (China). Nella programmazione formativa, inoltre, si registrano grandi novità in virtù dei nuovi ingressi per quel che concerne la docenza e dunque per la disciplina del Modern c’è la maestra Jodi Goodman, mentre il Contemporaneo/Teatro Danza è affidato alla maestra Sabrina D’Aguanno. E ancora responsabile per il settore Classico e Meitre de Ballet Gds Balletto di Genova Lorella Formica, Camillo Di Pompo e Michela Carbone; Antonella Castagnino (Florbarre), per il Modern e Contemporaneo Chiara Borghini ed Anna Amelio; infine sono programmate pure delle collaborazioni internazionali con l’Ungheria, la Francia e l’Israele. Restando in tema estero, gli ospiti invitati sempre per la formazione Gds sono: Alice Valentin Karma Dance Project, Parigi e Joseph Tmim Tolada Dance Company/Batsheva DanceCompany/Pina Bauche Dance Theater. Per saperne di più consultate il sito internet www.gdsballettodigenova.com dove vi verranno fornite qualsiasi tipo di informazioni.

Genova danza con i talenti di Ciro Venosa

La danza non va in vacanza. Non ha bisogno di andarci. E il perché è subito svelato: la danza è piacere assoluto per anima e corpo. Una condizione di benessere psicofisico a cui è impossibile rinunciare. Pertanto ben vengano le iniziative volte a coinvolgere le energie nella magia di Tersicore. Perfettamente in linea con tutto ciò, l’artista Ciro Venosa, performer internazionale e validissimo organizzatore di eventi. Il prossimo avrà luogo a Genova dal 2 al 6 luglio 2018, quando a richiamare danzatori da tutto il panorama artistico sarà dunque Iwicp Dance Weekgenova; organizzato e diretto appunto da Ciro Venosa è, nello specifico, la prima edizione di un international workshop intensive contemporary project. Una residenza coreografica le cui special guest sono: Alice Valentin (Parigi), Joseph Tmim (Tel Aviv Israel), Lorella Formica (Milano) e lui, l’art director Ciro Venosa (Genova). L’evento è indirizzato a ballerini e ad insegnanti che vogliono aggiornarsi, con approfondimenti negli stili Ballet Classic – Contemporary Dance, per i livelli: Beginner- Intermediate – Advance. Al termine dello stesso sono previste performance degli allievi partecipanti; non è difficile immaginare quindi la straordinaria opportunità per coloro i quali vi prenderanno parte. Gli interessati hanno la possibilità di iscriversi sino al 30 giugno prossimo. Per ulteriori info, regolamento ed iscrizioni rivolgersi ai seguenti indirizzi: gdsdancecompanyitalia@yahoo.itwww.gdsballettodigenova.com oppure telefonare a: +39 340 975 9458.

Il workshop planning è così strutturato: h. 9:30 Floor Barre Classic/Contemporary (rotating teachers); 10:30 Ballet Classic intermediate – Contemporary Dance advance (Lorella Formica – Alice Valentin); 12:00 Ballet Classic advance – Contemporary Dance intermediate (Lorella Formica – Alice Valentin); 14:00 Contemporary Lab. Choreography advance – Contemporary Dance beginner (Ciro Venosa – Joseph Tmim); 15:30 Contemporary Dance intermediate/advance Joseph Tmim.

Area Kids 8/11 anni: 14:00 Ballet Classic; 15:30 Modern/Contemporary. I docenti sono: Lorella Formica, Anna Amelio, Ciro Venosa.

Alice Valentin e Carla Perotti: incontro emozionante ad ExpoDanza

Ad ExpoDanza 2018 non solo ospiti internazionali ma anche allievi. Direttamente dalla Francia, il Ballet Studio Marius di Toulon ha preso parte al concorso organizzato in occasione dell’evento di Varazze, mettendo in scena coreografie il cui risultato è stato quello di alzare notevolmente il livello. Un concorso strutturato nei minimi dettagli ed è saltato subito all’occhio, infatti le impressioni di Carla Perotti lo confermano decisamente: «Essendo la mia prima volta ad ExpoDanza, avevo un gran desiderio di conoscere questo concorso e devo dire di aver notato una giuria pensata, calcolata. E’ stato veramente ben condotto». Reduce anch’ella dalla composizione della giuria, è riuscita ad analizzare a fondo la competizione, anche perché non dimentichiamo che è un’artista di enorme spessore, con alle spalle un bagaglio di esperienza professionale di tutto rispetto. «Oltre a presentarsi quale concorso molto serio, ho percepito la voglia di apparire e di fare bene da parte dei ragazzi; hanno dato il massimo che potevano. Non li ho sentiti entrare in panico, invece ho visto delle persone che lavorano come ad un livello professionista. Certamente non posso dire tutti ma la maggioranza sì». Per Carla Perotti poi una graditissima sorpresa: giunta in sede, mentre salutava i presenti si è incrociata con una sua ex alunna, Alice Valentin, la quale nella kermesse ligure è stata tra i personaggi più in vista. La bella e talentuosa artista, al di là di aver dato lezione, ha mostrato pure il suo immenso valore di ballerina nella serata di gala, in coppia con Ikki Hoshino. E quando si sono ritrovate una di fronte all’altra, entrambe sono scoppiate in lacrime, emozionatissime nel rivedersi. Per Alice la signora è stata autentica guida di vita, un’insegnante che le ha conquistato il cuore. «Certo, Alice! – esclama la Perotti – Ovviamente io ho un lungo passato e nel mio piccolo ho cercato di consegnare semi di quanto sapessi dell’arte della danza ed in questo periodo mi capita spesso di incontrare vecchi amori, cioè degli alunni oramai diventati professionisti ed Alice è tra questi. Era un’alunna del Teatro Nuovo, ha costruito tanto negli anni», conclude sottolineando di amare parecchio i propri alunni, nonostante non sia tenerissima, ha sempre puntato a non terrorizzarli, ma a trasferirgli un messaggio di grande affetto.

Jodi Goodman: “La danza è viva perché noi la teniamo in vita”

La danza ha bisogno di essere coccolata! Madre del concetto una tra le più grandi rappresentanti dell’universo danzante, Jodi Goodman (nella foto), la quale incita a dar vita solamente ad iniziative proficue, di certo superiori a quelle che purtroppo attecchiscono a discorsi prettamente commerciali. «La danza è viva perché siamo noi che la amiamo a tenerla in vita – sostiene – non sto qui a criticare nessuno, non sarebbe giusto. Quello che voglio dire è che devono organizzare eventi così, con cui dare il buon esempio», si riferisce ad ExpoDanza di Ciro Venosa, ove l’artista quest’anno ha impartito lezione ed è apparsa quanto mai soddisfatta dell’esperienza: «Sono rimasta tanto presa dal livello delle ragazze. Di solito quando andiamo a fare degli stage noi, come insegnanti, ci tuffiamo in un buco nero, cioè non sappiamo mai quel che troviamo». Jodi confessa quanto a volte, nonostante abbiano le lezioni già pronte, i docenti si vedono costretti a dover cambiare programma in quanto non adatto agli allievi a cui dare insegnamento, invece a Varazze ha avuto a disposizione materiale umano di un certo spessore. Nel mentre lo raccontava, candidamente ha sottolineato come gli stessi trainer si emozionino prima di una lezione e se per caso non dovesse accadere è meglio cambiar lavoro, pertanto essere davanti ad una classe di bravi scolari è stato decisamente appagante per lei, soprattutto scoprire «che ognuno di loro aveva una propria personalità. Ed è raro, ma qui c’era una forte passione, ho visto nei loro occhi le scintille; situazione piacevolissima. Non potevo chiedere di più». All’interno del palazzetto si destreggiava con un coinvolgimento pazzesco, attribuito da lei stessa all’energia trasmessa da tutti gli allievi. Spiegava, montava la coreografia e loro mettevano in pratica; e siccome non c’erano gli specchi Jodi girandosi per vedere come veniva eseguita, non ha nascosto la sua gioia nell’ammirarla quella performance. Praticamente un darsi delle emozioni a vicenda, al punto tale che anche gli altri insegnanti presenti si sono soffermati ad assistere compiaciuti. L’artista dà merito all’organizzazione se si è creato tutto questo, in considerazione del fatto che offrendo qualità alta si riceve altrettanta qualità: «Sono stati fantastici, Ciro Venosa sempre gentile e disponibile con ognuno, ho visto enorme professionalità».

Marco De Magnis: “C’è stata condivisione incredibile”

«Gli allievi consentono a noi insegnanti di imparare tantissimo», frase piena di significato, questa del maestro Marco De Magnis (nella foto). Docente di hip hop, protagonista ad ExpoDanza dell’art director Ciro Venosa, sia come coach che in veste di giudice di contest, l’artista milanese nel commentare la sua esperienza ligure ha rimarcato ampiamente l’amore provato nei confronti dell’ambiente in cui lavora. Viaggiando continuamente per collaborazioni varie in diverse località, oltre a diffondere la propria arte, attinge anche; dagli allievi è solito carpire nuovi spunti, magari guardando un loro movimento che semmai lui è abituato ad eseguirlo in un certo modo, per cui da quella differenza può nascere un qualcosa di particolare, semplicemente affidandosi ad una sorta di filo conduttore tra il dare e l’avere. Per De Magnis si tratta di un reciproco arricchimento artistico; ed è accaduto pure a Varazze con ExpoDanza: «Un evento bellissimo, si respira un’aria fantastica perché c’è condivisione incredibile da parte di tutti. Ho notato, inoltre, come chi dal classico e dal modern ha saputo cimentarsi nell’hip hop, rivelandosi soggetti in grado di affrontare il lavoro con un’ottima testa, che è la maniera giusta per fare una lezione di danza. Studenti molto volenterosi e seppur non erano di un livello eccelso, in quanto comunque allievi, con i propri mezzi hanno svolto egregiamente il compito, difatti è uscita fuori la loro personalità; che poi è la cosa principale in un ballerino mostrare il suo carattere mentre danza. Sinceramente c’è stato un bell’incontro di stili». Nel discorso Marco ha precisato di essersi ritrovato in un clima di condivisione, ove regnava spirito genuino ma non sempre ciò si riscontra: «Se si va agli eventi, che sia una convention, un contest, ecc. con l’obiettivo di apprendere, di conoscere, di confrontarsi in maniera molto leale, trasparente e serena senza dubbio questa condivisione avviene. Ultimamente, però, succede che gli individui si recano ai contest “già imparati”, passatemi questo termine di italianismo sbagliato, si definiscono arrivati e vogliono far vedere di essere più bravi, quindi mi chiedo che cosa vengono a fare in determinati eventi?». Sostanzialmente il maestro dice che per ogni esigenza c’è una manifestazione precisa e conclude spendendo elogi per il direttore artistico Ciro Venosa, il quale ha saputo trasmettere il proprio carisma in ExpoDanza, riportando nella manifestazione tutte le sfumature della sua natura.

Alessandro Pitzalis: sono tornato volentieri

«Ad ExpoDanza sono ritornato volentieri perché c’ho trovato anche tanta umanità», le parole di Alessandro Pitzalis (nella foto) per commentare la sua esperienza all’evento di Ciro Venosa. Pitzalis in questa edizione ha ricoperto il duplice ruolo di: docente di stage e componente di giuria, a differenza dello scorso anno quando a Varazze si occupò soltanto di dar lezione di hip hop. Ringraziando lo staff organizzativo per il doppio impegno, ha voluto sottolineare in particolar modo un clima all’insegna «dell’umanità, che anche nel campo della danza è da contare sulle punte delle dita, purtroppo. Ecco perché apprezzo eventi del genere, dove c’è stato uno spirito umano pazzesco, per cui i ragazzi hanno potuto studiare pure ciò che a tutti gli effetti è uno stile di vita e non solo coreografie. Io sono di Savona – continua il maestro di hip hop – pertanto trovo sia bello realizzare qualcosa all’interno della propria città, dare un po’ di cultura in materia, ampliando ancor di più tale mentalità. E Ciro, il direttore artistico (Venosa, ndr) è riuscito in detta impresa, infatti hanno partecipato persone da diverse località. Occasione importante, dunque, per confrontarsi». Un concetto in cui racchiude tutta la propria approvazione giacché, a parer suo, l’esperienza torna utile ad una mescolanza di mentalità, affinché si possano unire le conoscenze ed essere personaggi dal bagaglio artistico immenso, arricchito in Italia e non per forza di cose in virtù di qualche lavoro all’estero. Alessandro Pitzalis insegna e balla con spettacoli da mettere in scena in ambito internazionale ma soprattutto nazionale e quindi girovagando per diverse zone d’Italia ha percepito nei confronti della danza una risposta maggiormente soddisfacente dalla parte bassa dello Stivale: «Il sud ha proprio un’anima calda. C’è più voglia di fare sia nell’hip hop che negli altri stili», racconta il maestro con un tono di voce colmo d’entusiasmo.

Già si pensa all’edizione 2019! Lorella Formica applaude l’art director Venosa

Neanche il tempo di salutare i partecipanti tutti, dagli allievi agli artisti ospiti, che lo staff di ExpoDanza, capitanato dall’art director Ciro Venosa, già sta studiando l’edizione 2019. L’evento appena conclusosi, è stato un buon banco di prova per i diversi rappresentanti della danza, infatti nella tre giorni di festival in quel di Varazze, quartier generale dell’intera kermesse, molteplici le occasioni, soprattutto per quanto riguarda le competizioni. Ogni appuntamento quotidiano ha riservato un concorso, che per i ragazzi sono la guida esatta verso l’alta formazione, oltre che conquistare importanti premi, come ad esempio borse di studio per accedere alle realtà più prestigiose. Ad ExpoDanza poi la novità del contest coreografico di cui Ciro Venosa ne è enormemente fiero e deciso a farlo progredire. Il direttore artistico ha saputo soddisfare un po’ tutte le esigenze, ottenendo grandi riconoscimenti da coloro i quali hanno contribuito a rendere brillante l’evento. «Ciro è un giovane professionista con tanta voglia di fare, con una grinta ed entusiasmo incredibili. Ha un’energia esclusiva, è molto ambizioso», così Lorella Formica, una delle principali protagoniste della kermesse sin dalla prima edizione. La docente di danza classica racconta per di più di aver stabilito con lui un rapporto di affetto ed amicizia. Con Venosa si sono conosciuti in ambito lavorativo fino a riscoprirsi buoni amici, tant’è vero che attualmente la maestra è responsabile del classico nella Gds di Genova e proprio a proposito di danza classica ad ExpoDanza ha riscontrato nei baby una preparazione di altissimo livello, tipicamente accademica: «Mi colpito molto di più il reparto dei piccoli per il classico perché è difficile farli arrivare a raggiungere un ottimo livello di tecnica ma anche di espressività – continua Lorella Formica – La manifestazione comunque è organizzata benissimo, con tanta cura ed attenzione alla trasparenza, nel senso di far sì che non ci siano cose poco chiare nei confronti di una valutazione dei ragazzi. Noi stiamo cercando di dare dei premi a dei talenti sia come allievi che come maestri». Nel rinnovarvi l’appuntamento all’edizione targata 2019, l’organizzazione di ExpoDanza s’è distinta per l’ottimo livello artistico portato in Liguria, lo ha dichiarato la stessa Lorella Formica, sostenendo quanto Venosa punti alla danza di qualità e a circondarsi di professionisti di un certo spessore.