Natale Dance Experience spegne le quinte candeline

In occasione della quinta edizione, attesa nei giorni 6, 7, 8 dicembre prossimi, gioca in casa Natale Dance Experience. Evento di grande qualità tecnica, sotto la direzione artistica di Ciro Venosa, quest’anno avrà luogo all’interno della sede del centro di alta formazione del suo patron. Venosa, infatti ha trasferito il proprio quartier generale in una nuova location, situata nel cuore della città di Genova (Salita Superiore Della Noce, 41R). Un’attrezzata area di ben 400mq destinata ad accogliere, oltre alla Compagnia Gds BallettodiGenova, anche il centro studio danza Gds Dancecompanyitalia, fondato allo scopo di offrire un’ottima formazione di danza. Ed è qui che il direttore artistico ha individuato gli spazi migliori per realizzare l’edizione 2019 della kermesse classificatasi appuntamento di punta, figlia del dodicesimo mese dell’anno. I partecipanti nella prossima tre giorni, che caratterizzerà Natale Dance Experience, lavoreranno agli ordini di illustri professionisti: Angela Abbigliati, Antonio Iavarone, Jodi Goodman, Camillo Di Pompo, Chiara Borghini, Anna Amelio ed Alessia Cianti. Per maggiori informazioni contattare i seguenti riferimenti: +393409759458 – gdsdancecompanyitalia@yahoo.it – www.gdsballettodigenova.com

L’estate col direttore

Quest’estate tutti a danza dal direttore Venosa e magari, durante il tempo libero, tuffarsi nelle acque cristalline del mar ligure. Ebbene sì, il maestro Ciro ha disposto un trasloco da “sogno” per il quartier generale dell’Idsc (International Dance Summer Course), infatti la prossima edizione consumerà la sua seconda volta a Camporosso, in provincia di Imperia, dal 1 al 7 luglio, presso il centro PalaBigauda. Una settimana interamente improntata sugli aspetti fondamentali della buona danza, in cui verranno premiati i migliori allievi ballerini con borse di studio valide a svolgere importanti workshop in accademie oppure alla partecipazione in concorsi internazionali. Patrocinato dal Comune ospite, l’evento targato Gds Balletto di Genova, proporrà formazione, audizioni e creazioni di performances agli ordini di docenti, ma anche di coreografi italiani e non, che operano in accademie e teatri di tutto il mondo. Tre sezioni di stage ne caratterizzeranno la programmazione, under 14 (11/14 anni), over 14 (15 anni/over) e kids (7/11 anni) studieranno le seguenti discipline: Tecnica Classica – Floorbarre – Modern – Contemporaneo – Hip Hop – Laboratorio Coreografico. Nel territorio della Riviera dei Fiori si terranno, inoltre, due eventi internazionali, ovvero “Paint the Sound Contest Hip Hop” nella giornata di sabato 6 luglio, mentre la domenica successiva andrà in scena la “Rassegna Coreografica Idsc”, rivolta a scuole e centri di formazione. I professionisti incaricati, dal direttore artistico Ciro Venosa, a guidare i giovanissimi allievi in occasione di questa seconda edizione saranno: Alice Valentin, Joseph Tmim, Béla Foldi, Lorella Formica, Camillo Di Pompo, Jodi Goodman, Anna Amelio, Antonella Castagnino, Michela Carbone, Sabrina D’Aguanno, Chiara Borghini, Vincenzo Vitaglione, Livia Di Donato, Noemi Buteri, Mirko Lo Piccolo.

Info gdsdancecompanyitalia@yahoo.itwww.gdsballettodigenova.com – +39 3409759458

Italia-Francia, sinergie da repertorio

Sodalizio fortificato nel nome di Maria Callas. Alice Valentin e Ciro Venosa, espressioni della danza internazionale, partono da “Io sono la voce” con l’obiettivo di sviluppare un progetto designato a divenire produzione di repertorio contemporaneo. I due artisti collaborano da anni, tant’è che la bella piemontese, trapiantata a Parigi, dopo un lungo periodo vissuto a Londra, nelle realtà lavorative del Venosa si consacra sovente figura di spicco: sia come guest star negli eventi, in qualità di prima ballerina, sia come docente nell’ambito di programmazioni pedagogiche connesse al centro di formazione Gds. A costellazione di ciò Alice lo chiama in Francia, nel ruolo di coreografo ospite per la Karma Dance Project, compagnia da lei fondata. «Un rapporto professionale di interscambio del tutto naturale – conferma la donna – è giusto che sia così. Lui è già venuto a dare un workshop ai professionisti della mia compagnia; siamo stati in residenza al centro nazionale di Parigi appunto per offrire un primo assaggio ai ballerini del metodo di lavoro di Ciro. Un’esperienza splendida, ecco perché si è pensato di portare il prossimo anno anche una sua creazione, esclusivamente ideata per noi, in più stiamo lavorando su una progettazione piaciuta moltissimo alla direttrice della struttura residenziale di Parigi, la quale vuole presentarla in prima assoluta a novembre 2019, esattamente il 30». Si riferisce alla trasformazione di “Io sono la voce”, coreografia montata da Ciro Venosa apposta per la Valentin, ispiratosi all’indimenticata stella della lirica, Maria Callas, sulle musiche di Puccini; assolo da modificare in una struttura artistica di stile contemporaneo in cui si prevedono due singole esibizioni da parte di entrambi e poi insieme con un passo a due. «Bellissima scoperta coreografica, infatti ha dato il via al desiderio di farla più sostanziosa, di maggiore durata per portarla in giro perfino come repertorio della compagnia», conclude Alice Valentin.

A tu per tu con Moleti

Prende un capolavoro e lo trasforma in un forte messaggio di contrasto all’abuso di potere oltre che alla violenza di genere. Il capolavoro è la Carmen di Bizet, mentre il creativo è il fashion designer Franco Fabio Moleti, collaboratore dell’artista Ciro Venosa, danzatore e coreografo internazionale. I due ultimamente hanno presentato al pubblico lo spettacolo “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna”. Di Franco Fabio la regia, curando punto per punto la composizione della struttura legata al tema portato in palcoscenico. «Mi sono allacciato ai fenomeni di quest’ultimo anno, ossia la molestia sessuale da parte dei personaggi di potere nei confronti delle donne, di cui abusavano per fare i propri comodi e sfruttando il loro bisogno narcisistico di apparire o comunque di lavorare nel cinema, così come in tutti i settori artistici dove si proponevano – spiega Fabio – il motivo della scelta è dettato dal punto di vista della personalità, la donna in sé che era Carmen. Ripercorrendo indietro nel tempo il ricordo, la Carmen di Bizet è da considerarla una esponente contemporanea in quanto tutte le sue caratteristiche sono le stesse che qualsiasi donna possiede al giorno d’oggi. Ad onor di cronaca Carmen è rappresentata sia in modo discutibile, che positivo». Discutibile perché lei «necessita di piacere e di dimostrare di non voler essere dominata. Cerca di apparire libera; una che usa il potere seduttivo per raggiungere i propri scopi. Di positivo c’è l’esistenza di un’altra Carmen, una donna più sentimentale, meno coinvolta dal voler a tutti i costi conquistare, attraverso la bellezza, determinati vantaggi». L’opera è rivisitata nello stile di danza contemporanea, senza trascurare l’approfondita analisi delle caratteristiche psicologiche appartenenti al soggetto principale. Nell’interpretazione scorgiamo una persona dapprima subire, poi trionfare: «Vince grazie alla ribellione applicata alla forma di atteggiamento, adottato dall’uomo potente, nel volerla sottomettere – continua il regista – Sono rimasto soddisfatto dalle esibizioni viste in scena; assolutamente sì». Soddisfazione vittoriosa quindi nel match contro l’ansia e lasciandosi andare ad una risata, Fabio confessa: «Però prima no; temevo che alcuni non riuscissero ad entrare nei ruoli, intanto mi sono ricreduto. Loro hanno fatto tutto ciò che desideravo» e qui, invece, tono di voce spezzato, occhi lucidi confermano la commozione di chi vuol bene ai quei ragazzi, considerati oramai parte integrante di un gruppo familiare. La Prima di “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna” al gala di ExpoDanza 2019, è stata preceduta dall’intervento di Francesca Buffa, psicopedagogista e criminologa, intenta a relazionare ampiamente anche sulla violenza di genere e sui femminicidi; una iniziativa voluta dal professionista per atto dovuto al pubblico femminile, con l’auspicio che chi della tematica specifica sia vittima, possa aggrapparsi alla ribellione, alla voglia di ritrovare se stessa. La storia del quadro del suo spettacolo espone proprio questo. Il carattere della protagonista rivela anzitutto la tendenza alla passionalità, ricca di fascino, molto sensuale, in più una Carmen anticonformista, forte, fedele a sé medesima, donna libera di essere indipendente. Viene descritta da due ballerine, infatti appare pure una figura di contrasto, impersonando la brava ragazza contrappeso di Carmen. Capricciosa, capace di usare, a proprio vantaggio, indifferentemente valori maschili e femminili. Praticamente si alternano in scena due Carmen con caratteristiche identiche ma diversamente manifestate.

“E’ come rivedersi allo specchio”, Tmim si riconosce in Venosa

Ciro Venosa, lo specchio di Joseph Tmim. A dirlo è lui stesso, Tmim, pioniere della danza contemporanea. In Venosa ci si rivede per la medesima filosofia applicata, entrambi danno il massimo impegno allo scopo di far emergere nuovi talenti, di formare ballerini dalle future generazioni. L’approccio ed il metodo d’insegnamento gli ricordano tanto il suo, dice l’artista israeliano, giacché più volte si è confrontato con le capacità del Venosa, danzatore e coreografo internazionale, il quale nei giorni scorsi ha voluto ospitarlo in Liguria, con il chiaro intento di far acquisire alle giovani leve, che lo seguono, una maggiore istruzione relativa all’essenza della disciplina del Contemporaneo. Ed a Varazze (località dove s’è svolta la quinta edizione di ExpoDanza, ndr), Tmim è stato inoltre docente di stage, apprezzando parecchio gli allievi avuti in classe, apparsi quanto mai partecipi; tra loro ha intravisto elementi interessanti, così come gli è piaciuto l’evento in generale, elogiando ancora una volta l’operato del direttore artistico, ovvero Ciro Venosa, bravo a realizzare «un’ottima realtà perché coinvolge grandi nomi che si mettono al servizio di questi ragazzi», continua il professionista completamente disponibile a raccontare la propria esperienza legata all’arte di Tersicore. E’ cresciuto con il concetto di danza non come tecnica, ma come espressione di se stessi e del movimento, difatti per lui a contar veramente è la ragione per cui uno balla. Ha studiato sì il balletto e tutto quanto doveva studiare, quindi rispetta profondamente l’intero ambiente però nella sua mente è un pazzo e vuole trasmetterlo; in pratica è un istinto, quando balla preferisce muoversi istintivamente. Rapportandosi alle differenti posizioni geografiche, trova in certe parti del mondo, ad esempio nel nord Europa, una esternazione contemporanea con sequenze molte tecniche e poco fisiche, con scarso sentimento; invece egli proviene appunto da una mentalità votata all’istinto. Secondo lui il pubblico con la danza moderna deve pensare per capire, anziché assistere ad una storia già nota, quale può essere una rappresentazione del balletto.

Danza contemporanea sotto lo scanner di Perugini

Danza contemporanea sotto lo scanner di una figura rappresentativa di spicco: Massimo Perugini, insegnante dello stile in oggetto ed art director al MAS di Milano. Il docente recentemente è stato protagonista all’ExpoDanza di Ciro Venosa, presente per la terza edizione consecutiva a suggellare, di fatto, la collaborazione sussistente tra i due professionisti. E proprio in occasione dell’evento ligure, con Perugini ci siamo spinti ad esaminare il significato del Contemporaneo per l’allievo: «Potrebbe rappresentare tutto o niente! Contemporaneo è un modo di pensare, un qualcosa che noi abbiamo all’interno del nostro DNA. Ti aiuta a ricercare quotidianamente un’espressione del corpo, sotto forma di linguaggio naturale». Concetto basato sulla differenza riconosciuta dal maestro tra tecnica e linguaggio del Contemporaneo; il secondo si identifica in una grande via accessibile a tutti, però nella stessa esistono vicoletti intrapresi da ognuno in conseguenza alle soggettive esperienze, criterio di creare ed anche al proprio metodo didattico. Senza mistero alcuno Massimo Perugini ammette di prediligere il linguaggio alla tecnica, perché a tutti gli effetti può essere il suo; nel caso specifico sfocia dalla conoscenza di «tanti anni di lavoro maturato all’estero al fianco di vari artisti, da cui nasce l’idea di avere un personale linguaggio – continua il coreografo – il mio punta nella fluidità, nell’espansione del movimento. Alcune volte è anche più animalesco, si sgretola completamente al pavimento ma nello stesso tempo ha una grande dinamica e leggerezza in quello che fa. Utilizzo molto le braccia come dialogo». Ad ogni modo, nonostante esca fuori dall’individuo, il linguaggio viene costruito seguendo una didattica, quella di Perugini registra dal primo all’ultimo secondo un percorso «capace di far fare un determinato movimento, pertanto ti porta all’interno di detto linguaggio, in base alle strutture ed al destrutturare le tecniche; quindi il tutto nasce dal pensiero di un lavoro ad “S” per una fluidità e da un numero 8 che è la continuità dell’infinito del linguaggio». L’8 certifica, inoltre, da quanti anni ormai Perugini fa parte del MAS; e non è tutto: del prestigioso centro di formazione, da tre stagioni è stato investito della carica di direttore, distinguendosi egregiamente a livello internazionale avviando scambi con realtà europee, così da rendere fattibili agli allievi svariate possibilità professionistiche.

Detto, fatto! Ciro Venosa porta in Liguria artisti di spicco

“Missione compiuta”, dopo le promesse i fatti. Il direttore artistico di ExpoDanza Idfc, Ciro Venosa, coreografo e danzatore internazionale, per l’edizione appena conclusa a Varazze, fedele al suo modo di lavorare, ha offerto un livello altissimo di danza: eccezionale il parterre di docenti incaricati a dar lezione, allievi ballerini talentuosi, ospiti importanti ed una giuria composta da grandi nomi. Ci corre l’obbligo ricordarla la giuria esaminatrice del festival, impegnata a valutare interpretazione, tecnica e coreografia delle varie esibizioni: Béla Foldi, Joseph Tmim, Alice Valentin, Carla Perotti, Amalia Salzano, Lorella Formica, Jodi Goodman, Gisella Zilembo, Giuseppe Bonanno, Michela Carbone, Massimo Perugini, Anna Amelio, Luciano Firi, Chiara Borghini, Antonio Desiderio, Camillo Di Pompo, Vincenzo Macario, Irma Di Paola, Mirko Giordano, Marco De Magnis, Alessandro Pitzalis. Chiaro, quindi, come l’affermazione “ci corre l’obbligo” non sia a caso perché è fondamentale comprendere l’importanza di manifestazioni votate principalmente alla divulgazione della vera finalità dell’Arte, perciò la stessa è giusto venga rappresentata dal talento. Di conseguenza per decretare i migliori il compito deve essere affidato a chi ha davvero le competenze per farlo. Ad ExpoDanza, infatti, sono stati assegnati premi di valore, tra questi borse di studio per proseguire la formazione in centri ed eventi di qualità, consentendo inoltre ai ragazzi vincitori la possibilità di mettersi in mostra da più parti e ad alcuni di loro anche opportunità professionali; il premio Miglior Talento è andato a Gioele Cosentino in “Non domandare”; premio Miglior Coreografia sez. Danza a “Manifesto” di Alessandra Schirippa e per la sez. UrbanStreet a Pandemonium Crew, Brenda De Palo; premio ExpoDanza 2019 a Studio DYV Top. Ricordiamo che il concorso dell’ultima giornata è stato presentato da Erica Gigli. Durante questa edizione poi abbiamo assistito ad un contest dedicato alle compagnie emergenti, la cui apertura è avvenuta con la coreografia “Mai amata” firmata da R. Cianti. Ad aggiudicarsi la vittoria del concorso in questione, la performance “Via da qui” dell’Atelier della Danza di Novara. Sabato sera, invece, appuntamento col Gala ExpoDanza 2019; serata ricca di significati, espressi ed interpretati attraverso il linguaggio del corpo dei protagonisti susseguitisi in scena: splendida Alice Valentin alla prima internazionale in “Io sono la voce” omaggiando Maria Callas – Coreo. Ciro Venosa; IO – Interprete Chiara Borghini – denuncia alla violenza di genere – profondo messaggio – Coreo. Ciro Venosa; incisivi gli artisti di Massimo Perugini, mettendo in risalto il potere di andare oltre, spingere oltre il limite la propria mente; molto espressivi i ballerini della Gds BallettodiGenova. Il gala si è diviso in due parti: prima di passare al secondo tempo, l’organizzazione ha presentato l’intervento “L’arte rompe il silenzio contro la violenza sulle donne” a cura di Francesca Buffa, psicopedagogista e criminologa, la quale s’è soffermata non solo sulla violenza di genere ed i femminicidi ma pure sugli aspetti del bullismo. Nella seconda parte “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna”, rivisitazione dell’opera di Bizet. Interpreti: Anna Amelio, Livia Di Donato, Chiara Borghini, Nikita Moscato, Vincenzo Vitaglione, Ciro Venosa con la partecipazione degli allievi Gds Contemporaryproject. Coreografie Ciro Venosa, regia Franco Fabio Moleti. L’opera è stata presentata in stile contemporaneo in cui passione e psiche hanno avuto ruoli rilevanti.

La Liguria pronta a danzare

La Liguria ritorna sotto i riflettori degli amanti della danza. Dal 22 al 24 marzo 2019, all’auditorium Palasport di Varazze, si consumerà la quinta edizione di ExpoDanza International Dance Festival Competition, per la direzione tecnica artistica di Ciro Venosa, affermato coreografo e danzatore, già direttore e coreografo della Gds BallettodiGenova, nonché fondatore del Centro di Alta Formazione Professionale Gds DanceCompanyItalia. Kermesse attesissima, in virtù delle novità riguardanti più fronti: dalla categoria “solista man” alla serata di gala con coreografie impreziosite dal tocco personale degli ideatori, alla consegna di ben tre Premi alla Carriera ad autorevoli personaggi quali Carla Perotti (international dancer and teacher – Fondazione Teatro Nuovo Torino – Italia), Joseph Tmim (international dancer and teacher – choreographer Tolada Dance Company/Batsheva Dance Company – Tel Aviv – Israel) e Béla Foldi (art director Budapest Dance Theater – teacher moderndance – Budapest – Ungheria). «Saranno premiati per tutto quello che hanno dato e continuano a donare alla danza – dice il direttore artistico Ciro Venosa – e non solo per un discorso legato strettamente alla formazione, ma altresì per come valorizzano, nel mondo, questa nobile arte». In palio inoltre premi destinati agli allievi ballerini partecipanti, intesi come somme in denaro, prestigiose borse di studio internazionali e riconoscimenti nel Miglior Talento, oltre che nella Migliore Coreografia. ExpoDanza si svolgerà in tre giornate caratterizzate da venticinque masterclass, stage, audizioni, laboratori per under 14 ed over 14 negli stili di danza classica, modern, contemporaneo, musical jazz, hip hop, breakdance e tip tap. Gli ospiti attesi formeranno un cast eccezionale; l’organizzazione, a tal proposito, è stata particolarmente attenta nell’individuarli, così a Varazze vedremo, oltre ai già citati Carla Perotti, Joseph Tmim e Béla Foldi, anche: Alice Valentin, Lorella Formica, Massimo Perugini, Camillo Di Pompo, Jodi Goodman, Amalia Salzano, Antonio Desiderio, Gisella Zilembo, Vincenzo Macario, Michela Carbone, Antonella Castagnino, Giuseppe Bonanno, Luciano Firi, Chiara Borghini, Anna Amelio, Marco De Magnis, Mirko Giordano, Alessandro Pitzalis, Irma Di Paola, b-boy Gatsu, b-boy Smile, b-boy Cillo, Laura Barbera, Vincenzo Vitaglione, Livia Di Donato, Giovanni Ragone, Carolina Traverso. Si evince quindi quanto ampio spazio verrà dato alla formazione e se c’è ancora qualcuno che non si è iscritto ma intende farlo, ne ha la possibilità perché il termine ultimo delle iscrizioni scade il prossimo 19 marzo. Per maggiori informazioni consultare il sito www.expodanzaitalia.com. Ad ExpoDanza poi non mancheranno momenti di spettacolo con grandi professionisti, difatti tra gli appuntamenti previsti pure un gala che si preannuncia suggestivo: alle ore 21 di sabato 23 una serata di danza improntata sulla profonda conoscenza dell’individuo, le molteplici sfaccettature della vita, del cuore e della mente.

Il programma: Prima internazionale di Alice Valentin, principal dancer Karma Dance Project, Parigi

Io sono la voce – omaggio a Maria Callas – chore Ciro Venosa

Inoltre la denuncia contro la violenza psicofisica su donne e uomini

Io – interprete Chiara Borghini, principal dancer Gds BallettodiGenovaItaly e Ciro Venosa

Gds BallettodiGenova: rivisitazione del capolavoro di Bizet, opera moderna Carmen & Carmen, due anime, una sola donna – Coreografie Ciro Venosa – Regia FF Moleti

Stealm – performing dancer/MAS MusicArtShow/Scdp ContemporaryProject

Brain – Andare oltre, spingere oltre il limite la propria mente – Coreografie/Regia Massimo Perugini

Human – Gds ContemporaryProject – performing junior dancer – Coreografie/Regia Ciro Venosa.

Novità ad ExpoDanza 2019

Nuovo sì ma con l’impronta della continuazione. Ad ExpoDanza Idfc edizione 2019 (la quinta, ndr) prosegue il discorso strettamente legato alla danza, accompagnato tuttavia dall’obiettivo di offrire, oltre alla qualità indiscussa, allettanti novità finalizzate ad un progressivo miglioramento sia dell’evento che dei partecipanti stessi. La prossima avventura avrà luogo dal 22 al 24 marzo, sempre nell’incantevole Varazze, cittadina ligure caratterizzata dalle affascinanti vedute sul mare, che per l’occasione sarà invasa da molteplici rappresentanti della danza internazionale. L’art director, Ciro Venosa, maestro e coreografo di spicco, ha infatti scelto ospiti di altissimo livello provenienti da accademie, teatri e da altre realtà di settore insistenti su territori non solo italiani, bensì sull’intero palcoscenico europeo, i quali daranno vita ad un programma ricco, nonché pieno di grandi sorprese. Alcune anticipazioni ve le facciamo: “solista man” ed un concorso indirizzato esclusivamente alle Compagnie emergenti. Diversi dunque i riconoscimenti da assegnare, oltre ovviamente a montepremi in denaro, fino a borse di studio per consentire agli allievi ballerini di perfezionare il percorso didattico alla corte dei tanti professionisti presenti in tutto il panorama artistico. Ad occuparsi delle selezioni, giurie d’eccezione formate da esperti dell’ambiente tersicoreo: Alice Valentin, Lorella Formica, Carla Perotti, Giuseppe Bonanno, Antonio Desiderio, Gisella Zilembo, Camillo Di Pompo, Michela Carbone, Vincenzo Macario (per il settore classico); Béla Földi, Jodi Goodman, Amalia Salzano, Vincenzo Macario, Luciano Firi, Anna Amelio, Massimo Perugini, Chiara Borghini (modern jazz); Joseph Tmim,  Alice Valentin, Massimo Perugini, Béla Földi, Luciano Firi, Lorella Formica, Gisella Zilembo, Antonio Desiderio, Giuseppe Bonanno (contemporaneo), i quali eleggeranno inoltre: Premio miglior talento, Premio miglior coreografia e Premio ExpoDanza 2019. Per quanto riguarda invece la novità “solista man”, il direttore artistico Ciro Venosa conferma che trattasi di assoli maschi in tutte le categorie, ovvero: Baby – Children – Junior – Teen – Senior di ogni disciplina. Gli interessati a partecipare ad ExpoDanza 2019, kermesse patrocinata ancora una volta dalla Regione Liguria, possono procedere con le iscrizioni fino al 19 marzo prossimo, pertanto collegandosi al sito www.expodanzaitalia.com è possibile ricevere tutte le informazioni.

L’alta formazione da Ciro Venosa

Sognare è importante, ma per chi vuol far carriera, ai sogni è fondamentale abbinarci un’eccellente preparazione. Assodato ciò, bisogna scegliere luoghi di insegnamento in cui beneficiare del meglio. Nel caso di aspiranti ballerini, intenzionati ad intraprendere il percorso professionale, in Liguria possono trovare un ottimo punto di riferimento, la Gds Dancecompanyitalia BallettodiGenova diretta magistralmente dal maestro Ciro Venosa, performer e coreografo internazionale. Il professionista per la sua creatura artistica ha avuto, fin da quando l’ha fondata, l’ambizione di farla diventare una vera e propria guida per i diversi talenti presenti in ogni dove. Tant’è vero che ha materializzato anche una realtà distaccata in quel di Napoli, pertanto la Gds Dancecompanyitalia con sede a Genova e quindi succursale nella città partenopea è, e sarà un centro internazionale di riferimento finalizzato alla formazione di giovani danzatori, che verranno seguiti nella loro crescita artistica e certamente pure in quella professionale. Sia a Genova che a Napoli, Ciro Venosa ha dato poi vita ad un progetto formativo di alta formazione, GdsContemporaryProject, di cui cura personalmente la direzione. In tal caso gli studenti affrontano un triennio di istruzione, mediante lezioni tenute da maestri che sono la storia nell’ambiente della danza. Non a caso, infatti, gli allievi stanno conquistando enormi successi e riconoscimenti in eventi, stage e concorsi internazionali, quali: Expression Danza in Fiera (Firenze), Köln International Competition (Germania), Fini Dance Festival a Villapiana (Calabria), Deha Ballet Competition (Pavia), Your Dance Sestriere Gisella Zilembo Eventi Mab ed ultima gratificazione a Tirana (Albania): Tirana Dance Festival/Fini Dance. Ma non è tutto. Anche importanti borse di studio sono state conferite ai gioiellini di GdsContemporaryProject da realizzare in centri, accademie e summer course Torino, Milano, Roma, Siena, New York, Tirana, China, Germany: Centro Mas di Milano, Teatro Carcano di Milano, Ateneo della Danza di Siena, Teatro Nuovo di Torino BDT, International Italian Word (New York), Tirana Dance Festival (Tirana), College Tanzstudio Robert Maytas Germany, Royal Grand Prix Beijing (China). Nella programmazione formativa, inoltre, si registrano grandi novità in virtù dei nuovi ingressi per quel che concerne la docenza e dunque per la disciplina del Modern c’è la maestra Jodi Goodman, mentre il Contemporaneo/Teatro Danza è affidato alla maestra Sabrina D’Aguanno. E ancora responsabile per il settore Classico e Meitre de Ballet Gds Balletto di Genova Lorella Formica, Camillo Di Pompo e Michela Carbone; Antonella Castagnino (Florbarre), per il Modern e Contemporaneo Chiara Borghini ed Anna Amelio; infine sono programmate pure delle collaborazioni internazionali con l’Ungheria, la Francia e l’Israele. Restando in tema estero, gli ospiti invitati sempre per la formazione Gds sono: Alice Valentin Karma Dance Project, Parigi e Joseph Tmim Tolada Dance Company/Batsheva DanceCompany/Pina Bauche Dance Theater. Per saperne di più consultate il sito internet www.gdsballettodigenova.com dove vi verranno fornite qualsiasi tipo di informazioni.