Alice Valentin e Carla Perotti: incontro emozionante ad ExpoDanza

Ad ExpoDanza 2018 non solo ospiti internazionali ma anche allievi. Direttamente dalla Francia, il Ballet Studio Marius di Toulon ha preso parte al concorso organizzato in occasione dell’evento di Varazze, mettendo in scena coreografie il cui risultato è stato quello di alzare notevolmente il livello. Un concorso strutturato nei minimi dettagli ed è saltato subito all’occhio, infatti le impressioni di Carla Perotti lo confermano decisamente: «Essendo la mia prima volta ad ExpoDanza, avevo un gran desiderio di conoscere questo concorso e devo dire di aver notato una giuria pensata, calcolata. E’ stato veramente ben condotto». Reduce anch’ella dalla composizione della giuria, è riuscita ad analizzare a fondo la competizione, anche perché non dimentichiamo che è un’artista di enorme spessore, con alle spalle un bagaglio di esperienza professionale di tutto rispetto. «Oltre a presentarsi quale concorso molto serio, ho percepito la voglia di apparire e di fare bene da parte dei ragazzi; hanno dato il massimo che potevano. Non li ho sentiti entrare in panico, invece ho visto delle persone che lavorano come ad un livello professionista. Certamente non posso dire tutti ma la maggioranza sì». Per Carla Perotti poi una graditissima sorpresa: giunta in sede, mentre salutava i presenti si è incrociata con una sua ex alunna, Alice Valentin, la quale nella kermesse ligure è stata tra i personaggi più in vista. La bella e talentuosa artista, al di là di aver dato lezione, ha mostrato pure il suo immenso valore di ballerina nella serata di gala, in coppia con Ikki Hoshino. E quando si sono ritrovate una di fronte all’altra, entrambe sono scoppiate in lacrime, emozionatissime nel rivedersi. Per Alice la signora è stata autentica guida di vita, un’insegnante che le ha conquistato il cuore. «Certo, Alice! – esclama la Perotti – Ovviamente io ho un lungo passato e nel mio piccolo ho cercato di consegnare semi di quanto sapessi dell’arte della danza ed in questo periodo mi capita spesso di incontrare vecchi amori, cioè degli alunni oramai diventati professionisti ed Alice è tra questi. Era un’alunna del Teatro Nuovo, ha costruito tanto negli anni», conclude sottolineando di amare parecchio i propri alunni, nonostante non sia tenerissima, ha sempre puntato a non terrorizzarli, ma a trasferirgli un messaggio di grande affetto.

Jodi Goodman: “La danza è viva perché noi la teniamo in vita”

La danza ha bisogno di essere coccolata! Madre del concetto una tra le più grandi rappresentanti dell’universo danzante, Jodi Goodman (nella foto), la quale incita a dar vita solamente ad iniziative proficue, di certo superiori a quelle che purtroppo attecchiscono a discorsi prettamente commerciali. «La danza è viva perché siamo noi che la amiamo a tenerla in vita – sostiene – non sto qui a criticare nessuno, non sarebbe giusto. Quello che voglio dire è che devono organizzare eventi così, con cui dare il buon esempio», si riferisce ad ExpoDanza di Ciro Venosa, ove l’artista quest’anno ha impartito lezione ed è apparsa quanto mai soddisfatta dell’esperienza: «Sono rimasta tanto presa dal livello delle ragazze. Di solito quando andiamo a fare degli stage noi, come insegnanti, ci tuffiamo in un buco nero, cioè non sappiamo mai quel che troviamo». Jodi confessa quanto a volte, nonostante abbiano le lezioni già pronte, i docenti si vedono costretti a dover cambiare programma in quanto non adatto agli allievi a cui dare insegnamento, invece a Varazze ha avuto a disposizione materiale umano di un certo spessore. Nel mentre lo raccontava, candidamente ha sottolineato come gli stessi trainer si emozionino prima di una lezione e se per caso non dovesse accadere è meglio cambiar lavoro, pertanto essere davanti ad una classe di bravi scolari è stato decisamente appagante per lei, soprattutto scoprire «che ognuno di loro aveva una propria personalità. Ed è raro, ma qui c’era una forte passione, ho visto nei loro occhi le scintille; situazione piacevolissima. Non potevo chiedere di più». All’interno del palazzetto si destreggiava con un coinvolgimento pazzesco, attribuito da lei stessa all’energia trasmessa da tutti gli allievi. Spiegava, montava la coreografia e loro mettevano in pratica; e siccome non c’erano gli specchi Jodi girandosi per vedere come veniva eseguita, non ha nascosto la sua gioia nell’ammirarla quella performance. Praticamente un darsi delle emozioni a vicenda, al punto tale che anche gli altri insegnanti presenti si sono soffermati ad assistere compiaciuti. L’artista dà merito all’organizzazione se si è creato tutto questo, in considerazione del fatto che offrendo qualità alta si riceve altrettanta qualità: «Sono stati fantastici, Ciro Venosa sempre gentile e disponibile con ognuno, ho visto enorme professionalità».

Marco De Magnis: “C’è stata condivisione incredibile”

«Gli allievi consentono a noi insegnanti di imparare tantissimo», frase piena di significato, questa del maestro Marco De Magnis (nella foto). Docente di hip hop, protagonista ad ExpoDanza dell’art director Ciro Venosa, sia come coach che in veste di giudice di contest, l’artista milanese nel commentare la sua esperienza ligure ha rimarcato ampiamente l’amore provato nei confronti dell’ambiente in cui lavora. Viaggiando continuamente per collaborazioni varie in diverse località, oltre a diffondere la propria arte, attinge anche; dagli allievi è solito carpire nuovi spunti, magari guardando un loro movimento che semmai lui è abituato ad eseguirlo in un certo modo, per cui da quella differenza può nascere un qualcosa di particolare, semplicemente affidandosi ad una sorta di filo conduttore tra il dare e l’avere. Per De Magnis si tratta di un reciproco arricchimento artistico; ed è accaduto pure a Varazze con ExpoDanza: «Un evento bellissimo, si respira un’aria fantastica perché c’è condivisione incredibile da parte di tutti. Ho notato, inoltre, come chi dal classico e dal modern ha saputo cimentarsi nell’hip hop, rivelandosi soggetti in grado di affrontare il lavoro con un’ottima testa, che è la maniera giusta per fare una lezione di danza. Studenti molto volenterosi e seppur non erano di un livello eccelso, in quanto comunque allievi, con i propri mezzi hanno svolto egregiamente il compito, difatti è uscita fuori la loro personalità; che poi è la cosa principale in un ballerino mostrare il suo carattere mentre danza. Sinceramente c’è stato un bell’incontro di stili». Nel discorso Marco ha precisato di essersi ritrovato in un clima di condivisione, ove regnava spirito genuino ma non sempre ciò si riscontra: «Se si va agli eventi, che sia una convention, un contest, ecc. con l’obiettivo di apprendere, di conoscere, di confrontarsi in maniera molto leale, trasparente e serena senza dubbio questa condivisione avviene. Ultimamente, però, succede che gli individui si recano ai contest “già imparati”, passatemi questo termine di italianismo sbagliato, si definiscono arrivati e vogliono far vedere di essere più bravi, quindi mi chiedo che cosa vengono a fare in determinati eventi?». Sostanzialmente il maestro dice che per ogni esigenza c’è una manifestazione precisa e conclude spendendo elogi per il direttore artistico Ciro Venosa, il quale ha saputo trasmettere il proprio carisma in ExpoDanza, riportando nella manifestazione tutte le sfumature della sua natura.

Alessandro Pitzalis: sono tornato volentieri

«Ad ExpoDanza sono ritornato volentieri perché c’ho trovato anche tanta umanità», le parole di Alessandro Pitzalis (nella foto) per commentare la sua esperienza all’evento di Ciro Venosa. Pitzalis in questa edizione ha ricoperto il duplice ruolo di: docente di stage e componente di giuria, a differenza dello scorso anno quando a Varazze si occupò soltanto di dar lezione di hip hop. Ringraziando lo staff organizzativo per il doppio impegno, ha voluto sottolineare in particolar modo un clima all’insegna «dell’umanità, che anche nel campo della danza è da contare sulle punte delle dita, purtroppo. Ecco perché apprezzo eventi del genere, dove c’è stato uno spirito umano pazzesco, per cui i ragazzi hanno potuto studiare pure ciò che a tutti gli effetti è uno stile di vita e non solo coreografie. Io sono di Savona – continua il maestro di hip hop – pertanto trovo sia bello realizzare qualcosa all’interno della propria città, dare un po’ di cultura in materia, ampliando ancor di più tale mentalità. E Ciro, il direttore artistico (Venosa, ndr) è riuscito in detta impresa, infatti hanno partecipato persone da diverse località. Occasione importante, dunque, per confrontarsi». Un concetto in cui racchiude tutta la propria approvazione giacché, a parer suo, l’esperienza torna utile ad una mescolanza di mentalità, affinché si possano unire le conoscenze ed essere personaggi dal bagaglio artistico immenso, arricchito in Italia e non per forza di cose in virtù di qualche lavoro all’estero. Alessandro Pitzalis insegna e balla con spettacoli da mettere in scena in ambito internazionale ma soprattutto nazionale e quindi girovagando per diverse zone d’Italia ha percepito nei confronti della danza una risposta maggiormente soddisfacente dalla parte bassa dello Stivale: «Il sud ha proprio un’anima calda. C’è più voglia di fare sia nell’hip hop che negli altri stili», racconta il maestro con un tono di voce colmo d’entusiasmo.

Già si pensa all’edizione 2019! Lorella Formica applaude l’art director Venosa

Neanche il tempo di salutare i partecipanti tutti, dagli allievi agli artisti ospiti, che lo staff di ExpoDanza, capitanato dall’art director Ciro Venosa, già sta studiando l’edizione 2019. L’evento appena conclusosi, è stato un buon banco di prova per i diversi rappresentanti della danza, infatti nella tre giorni di festival in quel di Varazze, quartier generale dell’intera kermesse, molteplici le occasioni, soprattutto per quanto riguarda le competizioni. Ogni appuntamento quotidiano ha riservato un concorso, che per i ragazzi sono la guida esatta verso l’alta formazione, oltre che conquistare importanti premi, come ad esempio borse di studio per accedere alle realtà più prestigiose. Ad ExpoDanza poi la novità del contest coreografico di cui Ciro Venosa ne è enormemente fiero e deciso a farlo progredire. Il direttore artistico ha saputo soddisfare un po’ tutte le esigenze, ottenendo grandi riconoscimenti da coloro i quali hanno contribuito a rendere brillante l’evento. «Ciro è un giovane professionista con tanta voglia di fare, con una grinta ed entusiasmo incredibili. Ha un’energia esclusiva, è molto ambizioso», così Lorella Formica, una delle principali protagoniste della kermesse sin dalla prima edizione. La docente di danza classica racconta per di più di aver stabilito con lui un rapporto di affetto ed amicizia. Con Venosa si sono conosciuti in ambito lavorativo fino a riscoprirsi buoni amici, tant’è vero che attualmente la maestra è responsabile del classico nella Gds di Genova e proprio a proposito di danza classica ad ExpoDanza ha riscontrato nei baby una preparazione di altissimo livello, tipicamente accademica: «Mi colpito molto di più il reparto dei piccoli per il classico perché è difficile farli arrivare a raggiungere un ottimo livello di tecnica ma anche di espressività – continua Lorella Formica – La manifestazione comunque è organizzata benissimo, con tanta cura ed attenzione alla trasparenza, nel senso di far sì che non ci siano cose poco chiare nei confronti di una valutazione dei ragazzi. Noi stiamo cercando di dare dei premi a dei talenti sia come allievi che come maestri». Nel rinnovarvi l’appuntamento all’edizione targata 2019, l’organizzazione di ExpoDanza s’è distinta per l’ottimo livello artistico portato in Liguria, lo ha dichiarato la stessa Lorella Formica, sostenendo quanto Venosa punti alla danza di qualità e a circondarsi di professionisti di un certo spessore.

L’attesa sta per terminare! Al via ExpoDanza

L’attesa sta per terminare! ExpoDanza, atto quarto, prenderà il via il prossimo venerdì 23 marzo, per calare il sipario domenica 25; sarà un weekend a passi di danza, quella di qualità. In Liguria, infatti, regione che vede i natali della kermesse stanno per approdare artisti di fama internazionale; praticamente i vip del settore. ExpoDanza international dance festival competition, il cui direttore artistico è il ballerino e coreografo Ciro Venosa, noto al pubblico di tutto il mondo, giacché viaggia frequentemente per inscenare i propri spettacoli in varie località, si distingue per il suo principale fine, ossia far transitare nella graziosa Varazze (luogo preciso ove si consumerà la manifestazione, ndr), autentici amanti della danza; a partire dagli ospiti fino ai giovani allievi partecipanti, che avranno grandi opportunità. Per loro in palio una serie di vantaggi, come ad esempio preziosissime borse di studio in virtù delle quali potranno arricchire ulteriormente gli studi. In questa quarta edizione Ciro Venosa ha riservato delle vere e proprie chicche: la madrina sarà Oriella Dorella, étoile internazionale, ma non è finita qua! In occasione del gala, da svolgersi nella medesima location del festival, il Palasport Auditorium, sabato 24 alle ore 21:30 andrà in scena “Sinfonie”, col cartellone della serata che ha in programma: “Interferenze” di Gigi Caciuleanu e qui vedremo delinearsi un incontro tra due esseri lineari, la cui carne sembra fatta d’aria e d’amore; ad interpretarla Alice Valentin e Ikki Hoshino. Ammireremo inoltre “Nel tempo”, affascinante creazione coreografica di Ciro Venosa, a ballarla lo stesso Venosa affiancato da Gds Balletto di Genova. Immaginabile dunque l’immenso valore di cui sarà caratterizzato l’evento, dove giungeranno ospiti, giudici e docenti decisamente motivati a trasmettere le loro esperienze a quanti prenderanno insegnamenti. Gli artisti scelti sono: Alice Valentin, Gisella Zilembo, Jody Goodman, Carla Perotti, Lorella Formica, Sabrina Bosco, Olga Pango, Francesca Frassinelli, Chiara Borghini, Anna Amelio, Antonella Castagnino, Stefano Forti, Camillo Di Pompo, Massimo Perugini, Antonio Desiderio, Francesco Borelli, Gaetano Porto, Marco De Magnis, Bboy Gatsu, Bboy Evy, Bboy Elia, Tony B ed Alessandro Pitzalis.

Tutto pronto per il festival di Ciro Venosa

Considerarla un’esclusiva non è proprio sbagliato: la madrina di ExpoDanza 2018 è tra i professionisti più aristocratici che vi siano nell’ambiente dedicato a Tersicore. Oriella Dorella, icona per antonomasia della danza classica non si registra, infatti, nei nomi scontatamente diffusi nei vari eventi e così il direttore artistico di ExpoDanza, Ciro Venosa, la porta a Varazze orgoglioso di avere una gran signora dell’Arte alla sua kermesse; étoile internazionale, amata dal pubblico di tutto il mondo, protagonista assoluta nel panorama ballettistico. Una scelta ben mirata e lo conferma lo stesso Ciro Venosa: «La nostra intenzione è quella di dare rilievo alla disciplina del classico, visto che è la base di tutta la danza; ecco il motivo per cui abbiamo voluto colei che è un’icona; è stata al centro di grandissime produzioni, in primi ruoli in Teatro alla Scala, in vari programmi televisivi di spicco. Sono contento anche di come ExpoDanza sia cresciuta negli anni e la prossima edizione è un po’ il culmine, riferendomi al livello qualitativo degli ospiti invitati. Presentiamo un parterre in continuo rinnovamento nel susseguirsi degli anni». Soddisfazione dettata inoltre dalla nutrita partecipazione delle scuole e chi volesse prenotare ha ancora tempo, in quanto il termine ultimo per le iscrizioni scade il prossimo 19 marzo. Gli interessati possono scaricare il regolamento ed i moduli collegandosi al sito www.gdsballettodigenova.com/expo-danza-varazze su cui ricevere tutte le informazioni desiderate. Ricordiamo che ExpoDanza, giunta alla quarta edizione, si svolgerà nei giorni 23, 24 e 25 marzo 2018 nella splendida Varazze, dove per la programmazione del Festival, appunto ci sono stage, concorsi, audizioni e fiera. Oriella Dorella oltre ad essere madrina sarà pure presidente di giuria, per quanto concerne quindi le commissioni troviamo nella sezione danza: Lorella Formica, Sabrina Bosco, Carla Perotti, Alice Valentin-Kermorvant, Olga Pango, Francesca Frassinelli, Jodi Goodman, Camillo Di Pompo, Stefano Forti, Massimo Mouvework Perugini, Tony Buondancer, Antonio Desiderio, Gisella Zilembo, Francesco Borelli, Chiara Borghini, Anna Amelio. Nella giuria sezione Urban Street, invece: Gaetano Porto, Marco De Magnis, Mirko Lo Piccolo. Per il Breaking Contest: Bboy Gatsu, Bboy Evy, Bboy Elia.

Il programma della tre giorni

23 Marzo: Stage h16.30/19.30; h 20.00 Concorso Composizione Coreografica (solo sez. gruppi – under14/over14)

24 Marzo: Stage h 9.00/13.00; h 13.30 Breaking Contest; h 17.30 Concorso Internazionale Urban Street

25 Marzo: Stage h 9.00/13.00; h 14.00 Concorso Internazionale ExpoDanza 2018