A tu per tu con Moleti

Prende un capolavoro e lo trasforma in un forte messaggio di contrasto all’abuso di potere oltre che alla violenza di genere. Il capolavoro è la Carmen di Bizet, mentre il creativo è il fashion designer Franco Fabio Moleti, collaboratore dell’artista Ciro Venosa, danzatore e coreografo internazionale. I due ultimamente hanno presentato al pubblico lo spettacolo “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna”. Di Franco Fabio la regia, curando punto per punto la composizione della struttura legata al tema portato in palcoscenico. «Mi sono allacciato ai fenomeni di quest’ultimo anno, ossia la molestia sessuale da parte dei personaggi di potere nei confronti delle donne, di cui abusavano per fare i propri comodi e sfruttando il loro bisogno narcisistico di apparire o comunque di lavorare nel cinema, così come in tutti i settori artistici dove si proponevano – spiega Fabio – il motivo della scelta è dettato dal punto di vista della personalità, la donna in sé che era Carmen. Ripercorrendo indietro nel tempo il ricordo, la Carmen di Bizet è da considerarla una esponente contemporanea in quanto tutte le sue caratteristiche sono le stesse che qualsiasi donna possiede al giorno d’oggi. Ad onor di cronaca Carmen è rappresentata sia in modo discutibile, che positivo». Discutibile perché lei «necessita di piacere e di dimostrare di non voler essere dominata. Cerca di apparire libera; una che usa il potere seduttivo per raggiungere i propri scopi. Di positivo c’è l’esistenza di un’altra Carmen, una donna più sentimentale, meno coinvolta dal voler a tutti i costi conquistare, attraverso la bellezza, determinati vantaggi». L’opera è rivisitata nello stile di danza contemporanea, senza trascurare l’approfondita analisi delle caratteristiche psicologiche appartenenti al soggetto principale. Nell’interpretazione scorgiamo una persona dapprima subire, poi trionfare: «Vince grazie alla ribellione applicata alla forma di atteggiamento, adottato dall’uomo potente, nel volerla sottomettere – continua il regista – Sono rimasto soddisfatto dalle esibizioni viste in scena; assolutamente sì». Soddisfazione vittoriosa quindi nel match contro l’ansia e lasciandosi andare ad una risata, Fabio confessa: «Però prima no; temevo che alcuni non riuscissero ad entrare nei ruoli, intanto mi sono ricreduto. Loro hanno fatto tutto ciò che desideravo» e qui, invece, tono di voce spezzato, occhi lucidi confermano la commozione di chi vuol bene ai quei ragazzi, considerati oramai parte integrante di un gruppo familiare. La Prima di “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna” al gala di ExpoDanza 2019, è stata preceduta dall’intervento di Francesca Buffa, psicopedagogista e criminologa, intenta a relazionare ampiamente anche sulla violenza di genere e sui femminicidi; una iniziativa voluta dal professionista per atto dovuto al pubblico femminile, con l’auspicio che chi della tematica specifica sia vittima, possa aggrapparsi alla ribellione, alla voglia di ritrovare se stessa. La storia del quadro del suo spettacolo espone proprio questo. Il carattere della protagonista rivela anzitutto la tendenza alla passionalità, ricca di fascino, molto sensuale, in più una Carmen anticonformista, forte, fedele a sé medesima, donna libera di essere indipendente. Viene descritta da due ballerine, infatti appare pure una figura di contrasto, impersonando la brava ragazza contrappeso di Carmen. Capricciosa, capace di usare, a proprio vantaggio, indifferentemente valori maschili e femminili. Praticamente si alternano in scena due Carmen con caratteristiche identiche ma diversamente manifestate.

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