ExpoDanza IDFC  VETRINA INTERNAZIONALE VIDEO CHALLEGE 

 

 

 

 

ExpoDanza IDFC 

VETRINA INTERNAZIONALE                  VIDEO CHALLEGE 

!TU SEI  IL PROTAGONISTA!

dal  27 /04 al  17/05 

Inviaci un tuo video inedito fatto in questo periodo oppure  di un concorso, rassegna. festival già svolto.

DURATA massima 2,30 minuti

SOLO / DUO / GRUPPO

Danza Classica – Modern – Contemporaneo – Hip Hop – Breakdance

**tutti i video devo essere in alta risoluzione e per la pubblicazione su piattaforma su Facebook e Youtube

!IMPORTANTE!  inviare Autocertificazione  Firmata                           (Società/Organizzatori GDS DanceCompanyItalia)

Referals AUTOCERTIFICAZIONI  

Invia a/send to:  gdsdancecompanyitalia@yahoo.it

ExpoDanza IDFC in LIVE , TALK SHOW Diretta Instagram

ExpoDanza IDFC in LIVE

Il Direttore Ciro Venosa da il via a ExpoDanza TALK SHOW in                                    Diretta LIVE Instagram, molti ospiti di ieri e di oggi e del panorama internazionale della danza e dello spettacolo.                                                                        La danza si racconta e si mette in risalto con tematiche importanti, la figura del danzatore, le compagnie emergenti, lo spettacolo, il musical, le scuole di danza, i coreografi , il maestro di danza…opinioni e considerazioni sul settore danza ad oggi e nel futuro.

seguiteci ogni Domenica sul canale profilo instagram @expodanzaidfc dalle 15.30 alle 17 #LIVEWITHUSYOURDANCE #SALVIAMOLADANZA

www.expodanzaitalia.com

ExpopDanza IDFC 2020 RINVIATO!!!

ExpoDanza IDFC 2020 

RINVIATO

A CAUSA DELLA SITUAZIONE COLLEGATA AL CORONA VIRUS, CHE NON SI PREANNUNCIA RISOLVIBILE A BREVE TEMPO, IL DIRETTORE ARTISTICO, LO STAFF E IL PARTERE DI OSPITI DOCENTI E GIURATI DANNO LA COMUNICAZIONE UFFICIALE DEL RINVIO DELL’EVENTO CHE DOVEVA TENERSI A GENOVA NEI GIORNI 24.25.26 APRILE 2020 ed 17 MAGGIO 2020 in VARAZZE , AD UN’ALTRA DATA DA DESTINARSI IN SUBORDINO ALLA CESSAZIONE DEL CONTAGIO DEL COVID-19.

LA DIREZIONE Ciro Venosa  #ExpoDanzaIDFC
www.expodanzaitalia.com

EXPODANZA IDFC 6TH EDITION 2020 who are???

EXPODANZA                              INTERNATIONAL DANCE FESTIVAL COMPETITION

EXPODANZA INTERNATIONAL DANCE FESTIVAL COMPETITION
organizzazione di GDS DanceCompanyItalia Balletto di Genova

L’EVENTO E’ STATO IDEATO E FONDATO NEL 2015 DAL COREOGRAFO DANZATORE INTERNAZIONALE CIRO VENOSA ,LE PRIME DUE EDIZIONI NELLA CITTADINA DI ALASSIO , DALLO SCORSO ANNO A VARAZZE (SV).

L’EVENTO E’ SOGGETTO AL PATROCINIO DELLA REGIONE LIGURIA E COMUNE DI VARAZZE.

DALLA PRIMA EDIZIONE NEL 2015 AD OGGI, HA AVUTO UNA CRESCITA ESPONENZIALE IN TERMINI DI QUALITA’ TECNICA E ARTISTICA. IL NUMERO DI DANZATORI PROVENIENTI DA SCUOLE E ACCADEMIE PARTECIPANTI. STIMATO PARI A 1000 PERSONE AL GIORNO 50 SCUOLE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI .
L’EVENTO IN QUESTI ANNI A REGISTRATO UN RISCONTRO IN TERMINI DI SHARE PARI A 1500 PERSONE CHE SEGUONO L’EVENTO ATTIVAMENTE E TRAMITE SOCIAL WEB.

IL DIRETTORE ARTISTICO SCEGLIE AD OGNI EDIZIONE UN ENSAMBLE DI OSPITI, DOCENTI E GIURATI INTERNAZIONALI.

DALLA SCORSA EDIZIONE SI E’ PENSATO AD UN TESTIMONE O MADRINA CHE RAPPRESENTASSE L’INTERO EVENTO A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE A CUI SARA’ CONSEGNATO UN SIMBOLICO PREMIO “EXPODANZA ALLA CARRIERA”.

NELLE EDIZIONI PRECEDENTI ABBIAMO INVITATO L’ETOILE INTERNAZIONALE SIGNORA:
GRAZIA GALANTE – Musa First Dancer Bejart Ballet di Losanna – Maurice Bejart
ORIELLA DORELLA -Etolie della Scala di Milano e Ballerina Internazionale.
JOSEPH TMIM MAESTRO COREOGRAFO INTERNAZIONALE Ex Solista Batsheva Dance Company Israele – Dancer Pina Bausch TanzTheaterWuppertal
Professore Coreologo per le Universita di Leipzig University

Per l’edizione di quest’anno 2020 abbiamo scelto una nuova location…GENOVA Teatro Gustavo modena e gli Ospiti saranno:
GAETANO PETROSINO – COORDINATORE DANZA ARENA DI VERONA
LUC BOUY – ETOILE’ INTERNAZIONALE MARTS EK
ANTONIO DESIDERIO – MANAGER INTERNAZIONALE OPERE E BALLETTI
LORELLA FORMICA – EXBALLERINA TEATRO ALLA SCALA MILANO –
DIRETTRICE ENTRYMAS MAS MILANO
CAMILLO DI POMPO – SOLISTA TEATRO ALLA SCALA DI MILANO -TEATRO BOLSHOJ DI MOSCA- DIRETTORE DEHA BALLET – DPM
JODI GOODMAN – INTERNATIONAL DANCER TV SHOW MEDIASET RAI
SANTO GIULIANO – BALLERINO MEDIASET – RAI (Trasmissione Amici)
MICHELE CARFORA – COREOGRAFO PERFORMER RAI MEDIASET
SASHA RIVA – DANZATORE INTERNAZIONALE – HAMBURG BALLET – GRAND THEATRE DE GENEVE                                                                                MASSIMO ZANNOLA – ATTORE E REGISTA, COLLABORATORE ARTISTICO CONCORSO DANZASI’ E REDATTORE DELLA RIVISTA E PORTALE DANZASI’

L’EVENTO E’ SUDDIVISO IN TRE GIORNATE DEDICATE INTERAMENTE ALLA DANZA, STAGE, PERFORMANCE E CONCORSI INTERNAZIONALI
(DANZA CLASSICA/ MODERNA E CONTEMPORANEA – URBANSTREET/BREAKING CONTEST) .

NELLA SERATA DEL SABATO SI TERRÀ UN GALÀ CON LA PRESENZA DI OSPITI INTERNAZIONALI E PERFORMANCE DELLA COMPAGNIA GDS BALLETTO DI GENOVA SOTTO LA DIREZIONE E REGIA DEL COREOGRAFO CIRO VENOSA.

LINK EVENTI:
ExpoDanza 2017
Chiude in bellezza ExpoDanza 2017

ExpoDanza 2017 https://youtu.be/dVyxna4HxT0

Portofino MON AMOUR
Portofino: la danza internazionale

ExpoDanza https://inscenanews.wordpress.com/2017/03/13/la-liguria-balla-con-expodanza-2017/

ExpoDanza 2018 https://www.facebook.com/ExpoDanz/videos/2059052411019039/

Natale Dance Experience spegne le quinte candeline

In occasione della quinta edizione, attesa nei giorni 6, 7, 8 dicembre prossimi, gioca in casa Natale Dance Experience. Evento di grande qualità tecnica, sotto la direzione artistica di Ciro Venosa, quest’anno avrà luogo all’interno della sede del centro di alta formazione del suo patron. Venosa, infatti ha trasferito il proprio quartier generale in una nuova location, situata nel cuore della città di Genova (Salita Superiore Della Noce, 41R). Un’attrezzata area di ben 400mq destinata ad accogliere, oltre alla Compagnia Gds BallettodiGenova, anche il centro studio danza Gds Dancecompanyitalia, fondato allo scopo di offrire un’ottima formazione di danza. Ed è qui che il direttore artistico ha individuato gli spazi migliori per realizzare l’edizione 2019 della kermesse classificatasi appuntamento di punta, figlia del dodicesimo mese dell’anno. I partecipanti nella prossima tre giorni, che caratterizzerà Natale Dance Experience, lavoreranno agli ordini di illustri professionisti: Angela Abbigliati, Antonio Iavarone, Jodi Goodman, Camillo Di Pompo, Chiara Borghini, Anna Amelio ed Alessia Cianti. Per maggiori informazioni contattare i seguenti riferimenti: +393409759458 – gdsdancecompanyitalia@yahoo.it – www.gdsballettodigenova.com

L’estate col direttore

Quest’estate tutti a danza dal direttore Venosa e magari, durante il tempo libero, tuffarsi nelle acque cristalline del mar ligure. Ebbene sì, il maestro Ciro ha disposto un trasloco da “sogno” per il quartier generale dell’Idsc (International Dance Summer Course), infatti la prossima edizione consumerà la sua seconda volta a Camporosso, in provincia di Imperia, dal 1 al 7 luglio, presso il centro PalaBigauda. Una settimana interamente improntata sugli aspetti fondamentali della buona danza, in cui verranno premiati i migliori allievi ballerini con borse di studio valide a svolgere importanti workshop in accademie oppure alla partecipazione in concorsi internazionali. Patrocinato dal Comune ospite, l’evento targato Gds Balletto di Genova, proporrà formazione, audizioni e creazioni di performances agli ordini di docenti, ma anche di coreografi italiani e non, che operano in accademie e teatri di tutto il mondo. Tre sezioni di stage ne caratterizzeranno la programmazione, under 14 (11/14 anni), over 14 (15 anni/over) e kids (7/11 anni) studieranno le seguenti discipline: Tecnica Classica – Floorbarre – Modern – Contemporaneo – Hip Hop – Laboratorio Coreografico. Nel territorio della Riviera dei Fiori si terranno, inoltre, due eventi internazionali, ovvero “Paint the Sound Contest Hip Hop” nella giornata di sabato 6 luglio, mentre la domenica successiva andrà in scena la “Rassegna Coreografica Idsc”, rivolta a scuole e centri di formazione. I professionisti incaricati, dal direttore artistico Ciro Venosa, a guidare i giovanissimi allievi in occasione di questa seconda edizione saranno: Alice Valentin, Joseph Tmim, Béla Foldi, Lorella Formica, Camillo Di Pompo, Jodi Goodman, Anna Amelio, Antonella Castagnino, Michela Carbone, Sabrina D’Aguanno, Chiara Borghini, Vincenzo Vitaglione, Livia Di Donato, Noemi Buteri, Mirko Lo Piccolo.

Info gdsdancecompanyitalia@yahoo.itwww.gdsballettodigenova.com – +39 3409759458

Italia-Francia, sinergie da repertorio

Sodalizio fortificato nel nome di Maria Callas. Alice Valentin e Ciro Venosa, espressioni della danza internazionale, partono da “Io sono la voce” con l’obiettivo di sviluppare un progetto designato a divenire produzione di repertorio contemporaneo. I due artisti collaborano da anni, tant’è che la bella piemontese, trapiantata a Parigi, dopo un lungo periodo vissuto a Londra, nelle realtà lavorative del Venosa si consacra sovente figura di spicco: sia come guest star negli eventi, in qualità di prima ballerina, sia come docente nell’ambito di programmazioni pedagogiche connesse al centro di formazione Gds. A costellazione di ciò Alice lo chiama in Francia, nel ruolo di coreografo ospite per la Karma Dance Project, compagnia da lei fondata. «Un rapporto professionale di interscambio del tutto naturale – conferma la donna – è giusto che sia così. Lui è già venuto a dare un workshop ai professionisti della mia compagnia; siamo stati in residenza al centro nazionale di Parigi appunto per offrire un primo assaggio ai ballerini del metodo di lavoro di Ciro. Un’esperienza splendida, ecco perché si è pensato di portare il prossimo anno anche una sua creazione, esclusivamente ideata per noi, in più stiamo lavorando su una progettazione piaciuta moltissimo alla direttrice della struttura residenziale di Parigi, la quale vuole presentarla in prima assoluta a novembre 2019, esattamente il 30». Si riferisce alla trasformazione di “Io sono la voce”, coreografia montata da Ciro Venosa apposta per la Valentin, ispiratosi all’indimenticata stella della lirica, Maria Callas, sulle musiche di Puccini; assolo da modificare in una struttura artistica di stile contemporaneo in cui si prevedono due singole esibizioni da parte di entrambi e poi insieme con un passo a due. «Bellissima scoperta coreografica, infatti ha dato il via al desiderio di farla più sostanziosa, di maggiore durata per portarla in giro perfino come repertorio della compagnia», conclude Alice Valentin.

A tu per tu con Moleti

Prende un capolavoro e lo trasforma in un forte messaggio di contrasto all’abuso di potere oltre che alla violenza di genere. Il capolavoro è la Carmen di Bizet, mentre il creativo è il fashion designer Franco Fabio Moleti, collaboratore dell’artista Ciro Venosa, danzatore e coreografo internazionale. I due ultimamente hanno presentato al pubblico lo spettacolo “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna”. Di Franco Fabio la regia, curando punto per punto la composizione della struttura legata al tema portato in palcoscenico. «Mi sono allacciato ai fenomeni di quest’ultimo anno, ossia la molestia sessuale da parte dei personaggi di potere nei confronti delle donne, di cui abusavano per fare i propri comodi e sfruttando il loro bisogno narcisistico di apparire o comunque di lavorare nel cinema, così come in tutti i settori artistici dove si proponevano – spiega Fabio – il motivo della scelta è dettato dal punto di vista della personalità, la donna in sé che era Carmen. Ripercorrendo indietro nel tempo il ricordo, la Carmen di Bizet è da considerarla una esponente contemporanea in quanto tutte le sue caratteristiche sono le stesse che qualsiasi donna possiede al giorno d’oggi. Ad onor di cronaca Carmen è rappresentata sia in modo discutibile, che positivo». Discutibile perché lei «necessita di piacere e di dimostrare di non voler essere dominata. Cerca di apparire libera; una che usa il potere seduttivo per raggiungere i propri scopi. Di positivo c’è l’esistenza di un’altra Carmen, una donna più sentimentale, meno coinvolta dal voler a tutti i costi conquistare, attraverso la bellezza, determinati vantaggi». L’opera è rivisitata nello stile di danza contemporanea, senza trascurare l’approfondita analisi delle caratteristiche psicologiche appartenenti al soggetto principale. Nell’interpretazione scorgiamo una persona dapprima subire, poi trionfare: «Vince grazie alla ribellione applicata alla forma di atteggiamento, adottato dall’uomo potente, nel volerla sottomettere – continua il regista – Sono rimasto soddisfatto dalle esibizioni viste in scena; assolutamente sì». Soddisfazione vittoriosa quindi nel match contro l’ansia e lasciandosi andare ad una risata, Fabio confessa: «Però prima no; temevo che alcuni non riuscissero ad entrare nei ruoli, intanto mi sono ricreduto. Loro hanno fatto tutto ciò che desideravo» e qui, invece, tono di voce spezzato, occhi lucidi confermano la commozione di chi vuol bene ai quei ragazzi, considerati oramai parte integrante di un gruppo familiare. La Prima di “Carmen & Carmen. Due anime, una sola donna” al gala di ExpoDanza 2019, è stata preceduta dall’intervento di Francesca Buffa, psicopedagogista e criminologa, intenta a relazionare ampiamente anche sulla violenza di genere e sui femminicidi; una iniziativa voluta dal professionista per atto dovuto al pubblico femminile, con l’auspicio che chi della tematica specifica sia vittima, possa aggrapparsi alla ribellione, alla voglia di ritrovare se stessa. La storia del quadro del suo spettacolo espone proprio questo. Il carattere della protagonista rivela anzitutto la tendenza alla passionalità, ricca di fascino, molto sensuale, in più una Carmen anticonformista, forte, fedele a sé medesima, donna libera di essere indipendente. Viene descritta da due ballerine, infatti appare pure una figura di contrasto, impersonando la brava ragazza contrappeso di Carmen. Capricciosa, capace di usare, a proprio vantaggio, indifferentemente valori maschili e femminili. Praticamente si alternano in scena due Carmen con caratteristiche identiche ma diversamente manifestate.

“E’ come rivedersi allo specchio”, Tmim si riconosce in Venosa

Ciro Venosa, lo specchio di Joseph Tmim. A dirlo è lui stesso, Tmim, pioniere della danza contemporanea. In Venosa ci si rivede per la medesima filosofia applicata, entrambi danno il massimo impegno allo scopo di far emergere nuovi talenti, di formare ballerini dalle future generazioni. L’approccio ed il metodo d’insegnamento gli ricordano tanto il suo, dice l’artista israeliano, giacché più volte si è confrontato con le capacità del Venosa, danzatore e coreografo internazionale, il quale nei giorni scorsi ha voluto ospitarlo in Liguria, con il chiaro intento di far acquisire alle giovani leve, che lo seguono, una maggiore istruzione relativa all’essenza della disciplina del Contemporaneo. Ed a Varazze (località dove s’è svolta la quinta edizione di ExpoDanza, ndr), Tmim è stato inoltre docente di stage, apprezzando parecchio gli allievi avuti in classe, apparsi quanto mai partecipi; tra loro ha intravisto elementi interessanti, così come gli è piaciuto l’evento in generale, elogiando ancora una volta l’operato del direttore artistico, ovvero Ciro Venosa, bravo a realizzare «un’ottima realtà perché coinvolge grandi nomi che si mettono al servizio di questi ragazzi», continua il professionista completamente disponibile a raccontare la propria esperienza legata all’arte di Tersicore. E’ cresciuto con il concetto di danza non come tecnica, ma come espressione di se stessi e del movimento, difatti per lui a contar veramente è la ragione per cui uno balla. Ha studiato sì il balletto e tutto quanto doveva studiare, quindi rispetta profondamente l’intero ambiente però nella sua mente è un pazzo e vuole trasmetterlo; in pratica è un istinto, quando balla preferisce muoversi istintivamente. Rapportandosi alle differenti posizioni geografiche, trova in certe parti del mondo, ad esempio nel nord Europa, una esternazione contemporanea con sequenze molte tecniche e poco fisiche, con scarso sentimento; invece egli proviene appunto da una mentalità votata all’istinto. Secondo lui il pubblico con la danza moderna deve pensare per capire, anziché assistere ad una storia già nota, quale può essere una rappresentazione del balletto.

Danza contemporanea sotto lo scanner di Perugini

Danza contemporanea sotto lo scanner di una figura rappresentativa di spicco: Massimo Perugini, insegnante dello stile in oggetto ed art director al MAS di Milano. Il docente recentemente è stato protagonista all’ExpoDanza di Ciro Venosa, presente per la terza edizione consecutiva a suggellare, di fatto, la collaborazione sussistente tra i due professionisti. E proprio in occasione dell’evento ligure, con Perugini ci siamo spinti ad esaminare il significato del Contemporaneo per l’allievo: «Potrebbe rappresentare tutto o niente! Contemporaneo è un modo di pensare, un qualcosa che noi abbiamo all’interno del nostro DNA. Ti aiuta a ricercare quotidianamente un’espressione del corpo, sotto forma di linguaggio naturale». Concetto basato sulla differenza riconosciuta dal maestro tra tecnica e linguaggio del Contemporaneo; il secondo si identifica in una grande via accessibile a tutti, però nella stessa esistono vicoletti intrapresi da ognuno in conseguenza alle soggettive esperienze, criterio di creare ed anche al proprio metodo didattico. Senza mistero alcuno Massimo Perugini ammette di prediligere il linguaggio alla tecnica, perché a tutti gli effetti può essere il suo; nel caso specifico sfocia dalla conoscenza di «tanti anni di lavoro maturato all’estero al fianco di vari artisti, da cui nasce l’idea di avere un personale linguaggio – continua il coreografo – il mio punta nella fluidità, nell’espansione del movimento. Alcune volte è anche più animalesco, si sgretola completamente al pavimento ma nello stesso tempo ha una grande dinamica e leggerezza in quello che fa. Utilizzo molto le braccia come dialogo». Ad ogni modo, nonostante esca fuori dall’individuo, il linguaggio viene costruito seguendo una didattica, quella di Perugini registra dal primo all’ultimo secondo un percorso «capace di far fare un determinato movimento, pertanto ti porta all’interno di detto linguaggio, in base alle strutture ed al destrutturare le tecniche; quindi il tutto nasce dal pensiero di un lavoro ad “S” per una fluidità e da un numero 8 che è la continuità dell’infinito del linguaggio». L’8 certifica, inoltre, da quanti anni ormai Perugini fa parte del MAS; e non è tutto: del prestigioso centro di formazione, da tre stagioni è stato investito della carica di direttore, distinguendosi egregiamente a livello internazionale avviando scambi con realtà europee, così da rendere fattibili agli allievi svariate possibilità professionistiche.